Acqua azzurra , Acqua chiara….parole,parole,parole

•Aprile 27, 2009 • Lascia un Commento

Amici miei ,non per mettere il dito nella piaga,come si suol dire ma cominciamo a parlare dei problemi vicini alla nostra realtà,e quindi mi viene naturale iniziare dal problema che affligge Reggio di Calabria da solamente 45 anni, faccio parlare il signor SINDACO Scopelliti per nostro conto ascoltate e rabbrividite.Ricordo solo che mille tecnici ribadiscono sempre altre soluzioni possibili,quali i FAMOSi 20 KM di tubi per collegarsi alla diga del Menta, finanziati da oltre 30 anni e acclamati come pronti di anno in anno, o almeno se volessero risolvere parte del problema qualcuno a chiesto di creare semplicemente nuovi pozzi , dato che dai preesistenti viene tirata su solo acqua salata!!!!!!!

Sunto delle puntate precedenti

•Ottobre 3, 2008 • Lascia un Commento

Scusate l’assenza dal web, ma la vita ogni tanto strappa con dei sogni realizzabili ma irraggiungibili….. ma questa è un altra storia. Comunque , questa breve pausa ci permette di approfittare di un bellissimo Sunto delle puntate precedenti, grazie al grandissimo Marco Travaglio, argomenti alitalia, lodo alfano , processo Mills. mi permetto adesso come antipastino ,un estrapolato che parla di una delle motivazioni presentate a carico dell’incostituzionalità della legge alfano.

Perché si richiama alla Costituente, De Pasquale? Perché è andato a trovare una chicca: se n’era parlato, nell’Assemblea Costituente, nel 1947, della possibilità di immunizzare non le alte cariche, che non esistono, non il Presidente del Consiglio, che non ha nessuno status particolare, non i presidenti delle Camere, che non hanno nessuno status particolare. Il Capo dello Stato.
Se n’era parlato. Seduta della seconda sottocommissione, 4 gennaio 1947. Qualcuno fa notare: “non abbiamo stabilito nulla sulla responsabilità penale del Presidente della Repubblica!”.
A questo punto Mortati, grandissimo Costituzionalista, informa che il Comitato che ci ha lavorato ha omesso intenzionalmente ogni regolamentazione della responsabilità ordinaria del Presidente. Si tratta, quindi, di una lacuna volontaria. Non diciamo niente apposta, dell’immunità al Presidente della Repubblica, perché il Presidente della Repubblica non deve avere nessuna immunità per i reati comuni.
Quindi, il Presidente Meuccio Ruini, presidente dell’Assemblea Costituente, dichiara di preferire una lacuna a una disposizione che conferisca un privilegio troppo grande al Presidente della Repubblica, il quale è pur sempre un cittadino fra i cittadini, anche se ricopre il più alto ufficio politico. Egli, il presidente Meuccio Ruini, non ammetterebbe che per sette anni il Presidente della Repubblica non rispondesse alla giustizia del suo Paese.
Nella discussione alcuni propongono di immunizzare il Capo dello Stato per i reati comuni, anche al di fuori dell’esercizio della sua carica. Infatti un deputato, Bettiol, propone questa formula: “Il Presidente della Repubblica mentre dura in carica non può essere perseguito per violazioni alla legge penale commesse fuori dall’esercizio delle sue funzioni”.
Questo emendamento viene molto discusso, c’è un certo Calosso che dice “Non vedo la necessità di costituire per il Capo dello Stato una posizione speciale”. Noi abbiamo una magistratura che è sovrana, ed è uno dei poteri dello Stato. Esiste una magistratura “Io non capisco perché le si debba togliere questa funzione. Perfino presso certi popoli coloniali vi è la possibilità di chiamare dinanzi al giudice il governatore che rappresenta il potere sovrano”.
A quel punto interviene di nuovo il presidente Meuccio Ruini, il quale dice: “Il comitato dei diciotto, prima di tutto, non può che mantenere la originaria proposta di non mettere nulla nella Costituzione. Proposta deliberata a suo tempo per le considerazioni così largamente svolte in seno alla seconda sottocommissione.
Certo è che dopo aver parlato della irresponsabilità negli atti d’ufficio – cioè nelle cose che fa il Capo dello Stato legate alla funzione – non si dice nulla di quelli fuori dall’ufficio – cioè se commettesse dei reati per fatti suoi (tipo quelli addebitati a Berlusconi).
Si deve ritenere per essi la responsabilità, ove l’assemblea decidesse diversamente ci sembra che non potrebbe ammettere immunità anche temporanea, senza che nei gravi casi si possa colpire un Presidente reo di gravi reati commessi”.
Alla fine, il 24 ottobre del ‘47, la proposta dell’immunità temporanea dai reati comuni per il Capo dello Stato, dice il verbale “dopo prova e controprova non è approvato”.
La Costituzione, dunque, tace sull’immunità al Capo dello Stato e a maggior ragione alle altre cariche non perché si sono dimenticati, ma perché ci hanno pensato bene e non l’hanno voluta prevedere.
In ogni caso è la dimostrazione che visto che ne hanno parlato in Costituente, questa è una materia di diritto costituzionale, per cambiare le cose bisogna cambiare la Costituzione, non fare una leggina.
Infatti, laddove il Presidente della Repubblica – badate, non c’è un Paese al mondo dove il capo del governo abbia l’immunità – è immune, in Portogallo, in Francia e in Grecia, è tutto previsto da norme costituzionali, non da leggi ordinarie.
Conclude così il PM De Pasquale: “In conclusione va riaffermato che un regime differenziato riguardo all’esercizio della giurisdizione, incide sui valori fondamentali dello Stato di Diritto e dev’essere ragionevole e coerente con il sistema delle prerogative attualmente previsto sugli organi costituzionali. La modifica delle norme costituzionali, che prevedono l’eguale sottoposizione di tutti i soggetti alla legge, dev’essere effettuato con legge costituzionale, secondo l’articolo 138.”
Queste sono le ragioni per cui poi, il Tribunale di Milano, ha dato ragione a De Pasquale e ha sollevato davanti alla Corte Costituzionale la questione di incostituzionalità.

Storie A Carbone

•Settembre 13, 2008 • 1 Commento

Ora voglio farvi capire quando dico che sinistra e destra non esistono più è ci pigliano solo per il cul……………. Era il 2007 governo sinistra, presidente della camera Bertinotti ,opposizione ovvia e l’opposizione chiede _il perchè non si prendano provvedimenti per una centrale a carbone, sentiamo…..

e mi sembra dare anche un confronto con oggi, mi sembra anche corretto,

passate parola

Totò visse due colt, ops due volte

•Settembre 13, 2008 • Lascia un Commento

questo è Travaglio che ci illumina su una conversazione “normalissima” che può intercorrere tra un alta carica dello stato e…………

psss…. pssss… passate parola………………

Vecchi amici

•Settembre 13, 2008 • Lascia un Commento

Inauguriamo oggi una rubrica che mancava a questo spazio e che ci porterà sicuramente vari scontenti mi sà, ma che vuoi fare la vita và così……

che bello l’essere onesti e mai vendicativi, ricordo ancora le sue parole:io, sono l’editore più liberale in assoluto in Italia……. una volta si diceva a questo punto, Ai posteri l’ardua sentenza.